Naspi

I naspi devono essere conformi alla UNI EN 671-1.

Le tubazioni devono essere installate tenendo conto dell’affidabilità richiesta all’impianto anche in caso di manutenzione. Allo scopo, per impianti con numero di idranti/naspi superiore a quattro, lo schema distributivo e le valvole di intercettazione devono essere progettati in modo da limitare il numero di apparecchi messi simultaneamente in disservizio.

Le tubazioni fuori terra devono essere ancorate a mezzo di adeguati sostegni e devono essere svuotabili senza dover smontare componenti significativi dell’impianto.

Nei luoghi con pericolo di gelo, le tubazioni devono essere sempre installate in ambienti riscaldati o comunque tali che la temperatura non scenda mai al di sotto di 4°C.

Nelle zone definite sismiche secondo la legislazione vigente in materia, la rete di tubazioni deve essere realizzata in modo da evitare rotture per effetto dei movimenti tellurici.

Quando le tubazioni della rete idranti attraversano strutture verticali ed orizzontali di un edificio devono essere prese le necessarie precauzioni per evitare la deformazione delle tubazioni o il danneggiamento degli elementi costruttivi derivanti da dilatazioni o da cedimenti strutturali. Negli attraversamenti di compartimentazioni deve essere mantenuta la caratteristica di resistenza al fuoco del compartimento attraversato.

Gli idranti soprasuolo devono essere posti ad una distanza massima tra loro non superiore a 60 metri e la loro distanza massima delle pareti perimetrali esterne degli edifici deve essere compresa tra i 5 e i 10 metri.

Gli idranti a muro devono essere installati in maniera che ogni complesso sia in grado di proteggere non più di 1000 mq e che ogni punto dell’area protetta disti al massimo 20 mt o 30 mt nel caso dei naspi. Nei fabbricati a più piani, ove occorra l’impianto di idranti, devono essere installati idranti/naspi a tutti i piani.